mercoledì 12 gennaio 2011

Venezia-Firenze A/R Il Viaggio!

Piazza Riffredi
Ho fatto parecchi viaggi nella mia vita. Forse grazie alla scuola che ho seguito, l'Algarotti perito Turistico, fin da subito mi sono orientato all'estero, tralasciando un po l'Italia. Martedi scorso ho scelto Firenze. Dovendo incontrare una persona speciale, avevo bisogno di una città speciale. Credo che Firenze lo sia. Non conoscendo bene gli alberghi di quella città, mi sono fatto un giro su Google Maps e tra le varie opzioni ho scelto un B&B. In particolare ho prenotato alla Residenza Castiglioni. Dopo aver controllato sul sito di Trenitalia gli orari, ho scelto la freccia argento delle 9:39 che arriva a Firenze alle 11:30. Il costo era medio-alto, ho speso 42 euro ma per il ritorno ho scelto l'IC che costava solo 24 euro. Unica pecca gli Inter City partono dalla Stazione di Rifredi, quindi bisogna prendere un treno che vi porti li. Di treni per Rifredi ho visto ce ne sono parecchi e il biglietto costa soli 2 euro e lo potete prendere tranquillamente in tabaccheria in stazione. Il viaggio è stato comodo e non avendo mai preso la freccia argento devo dire che è stato pure velocissimo il treno! non avendo mai preso la freccia argento devo dire che è stato pure velocissimo il treno! avevo preso il mio Dylan Dog da leggere e non sono riuscito a leggere due pagine che ero arrivato già a Padova! in dieci minuti!! Di fatto la velocità la si sente un pochino, o almeno io che non sono abituato ad andare nemmeno in macchina, e che l'autobus a volte mi da fastidio, leggendo mi sentivo la testa un po leggera, sempre che non fosse dovuto al fatto che non vedevo l'ora di incontrare la persona che mi aveva spinto ad andare a Firenze!!! Il ritorno invece con l'Inter City è stato un classico viaggio Italiano! il treno era a scompartimenti. Nel mio avevo una famiglia siciliana che stava rientrando a casa a Quarto d'Altino, con circa dodici valigie di cui una in corridoio perchè non ci stava in scompartimento. Almeno una cassa credo di arance e una fornitura da esercito di cibo e bibite!! Poi c'era un ragazzo attorno ai 18 anni ed infine un algerino. Ovviamente una porta del treno non funzionava, cosi ad ogni stazione partiva l'allarme sonoro, casomai qualcuno avesse voluto schiacciare un pisolino per far passare velocemente le tre ore di viaggio...quindi il mio consiglio, se potete prendete la freccia argento!!!

Perchè veneziano errante

Quando avevo sedici anni rimasi colpito dalla leggenda dell'ebreo errante. Mi affascinava un uomo che per un errore, per un singolo evento, avrebbe modificato tutta la sua esistenza. Ovviamente il mio film preferito sull'argomento fu "La settima profezia", mentre il libro fu Il pendolo di Foucault di Umberto Eco, libro che mi chiese molta più pazienza di quanta ne avevo avuta per Il nome della rosa. L'ebreo errante lo immaginavo come un centurione, di nome Cartaghir, che colpendo Gesù mentre si avviava al suplizio, non si rese conto del valore delle parole che gli furono proferite dallo stesso. Quella frase, forse dal centurione fu considerata come un semplice delirio di chi ignorava di dover morire: "io ora proseguo ma quando tornerò tu sarai ancora qui ad aspettarmi". Chiaramente Cartaghir non poteva certo immaginare che questo avrebbe significato per lui dover aspettare il ritorno di Cristo e quindi di non invecchiare o morire fino a quel giorno. Mi ha angosciato pensare a come si può sentire un uomo quando perde tutti gli amici, poi gli amori, poi i parenti, fino a quando il ricordo di lui svanisce ma allo stesso tempo, lui resta. Beh questo mio blog lo dedico all'aspetto invece che può contraddistinguere un uomo come Cartaghir, ovvero la possibilità di camminare e attraversare nuovi mondi, conoscere nuove realtà, scoprire sempre cose nuove...essendo però di Venezia, oltre ad inserire uno sfondo con la foto della barena davanti a casa mia a Sant'Erasmo, ho voluto sottolineare che errante, ora, è un veneziano. Ma infondo, nella vita, siamo tutti erranti. Ecco. Questo è il mio primo Post, spero il primo di una lunga serie.